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AGGIORNAMENTO PATENTE "A CREDITI"

AGGIORNAMENTO PATENTE "A CREDITI"

La Legge 29 aprile 2024, n. 56 ha convertito in legge, con modificazioni, il Decreto-legge del 2 marzo 2024, n. 19, apportando sostanziali modifiche agli artt. 27, 90 e 157 del D.Lgs. 81/2008 in merito alle imprese ed ai lavoratori autonomi che ricadono nel Titolo IV del testo unico sulla salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, ovvero coloro che operano nei cantieri temporanei o mobili, ad esclusione di coloro che effettuano mere forniture o prestazioni di natura intellettuale.

Dal 1 ottobre 2024 bisognerà essere in possesso della patente a crediti, per poter continuare la propria attività lavorativa.
Deve essere richiesta alla competente sede territoriale all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che la rilascia (in formato digitale) solo se in possesso dei seguenti requisiti:
- iscrizione alla camera di commercio industria e artigianato;
- adempimento, da parte del Datore di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori dell’impresa, dei lavoratori autonomi e dei prestatori di lavoro degli obblighi formativi;
- possesso del Documento unico di regolarità contributiva in corso di validità (DURC);
- possesso del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), nei casi previsti dalla normativa vigente;
- possesso del Documento unico di regolarità fiscale (DURF);
- avvenuta designazione del RSPP nei casi previsti dalla normativa vigente.

Il possesso di questi requisiti è autocertificato secondo il DPR n. 445/2000.
Nel caso di dichiarazione mendace in merito alla sussistenza di uno o più requisiti, accertata a seguito di controllo successivo al rilascio, la patente viene revocata per una durata di 12 mesi, al termine dei quali l’impresa o il lavoratore autonomo può richiedere che gli venga rilasciata una nuova patente.

Punteggio iniziale e decurtazione dei crediti
La patente viene rilasciata con un punteggio iniziale di 30, incrementati di 1 credito per ciascun anno successivo al secondo, sino ad un massimo di 10 crediti, qualora l’impresa o il lavoratore autonomo non siano stati destinatari di atti o provvedimenti sanzionatori.

I crediti vengono sottratti in seguito agli accertamenti e conseguenti provvedimenti presi nei confronti del datore di lavoro o lavoratore autonomo, dirigenti e preposti.
Le decurtazioni seguono le indicazioni riportate nell’Allegato I-bis, che riporta i casi e relativi credici sottratti.
Se nell’ambito del medesimo accertamento ispettivo sono contestate più violazioni tra quelle indicate nell’Allegato I-bis, i crediti sono decurtati in misura non eccedente il doppio di quella prevista per la violazione più grave.
La patente può essere sospesa fini ad un massimo di un anno.

Punteggio minimo
Per poter svolgere la propria attività lavorativa bisogna essere in possesso di un minimo di 15 crediti ad esclusione dei lavori di completamento dell’appalto o subappalto già in corso al momento dell’ultima decurtazione dei crediti. quando i lavori eseguiti sono superiori al 30% del valore del contratto.

Sanzioni
Coloro che risulteranno privi della patente o in possesso di una patente con un punteggio inferiore a 15 crediti saranno soggetti ad una sanzione amministrativa pari al 10% del valore dei lavori e, comunque, non inferiore a 6.000 euro ed all’esclusione dalla partecipazione ai lavori pubblici.

Chi è esonerato
Non sono tenute al possesso della patente le imprese con attestazione SOA (Società Organismi di Attestazione), in classifica pari o superiore alla III (> 1.033.000 euro) di cui all’art. 100 comma 4 del D. Lgs. n. 36/2023

Obblighi del committente o del responsabile dei lavori (art. 90 D.Lgs 81/08)
Spetta a tali figure la verifica del possesso della patente a crediti nei confronti delle imprese esecutrici o dei lavoratori autonomi, anche nei casi di subappalto.

Come recuperare i crediti?
È prevista la reintegra dei crediti con modalità ancora da definite.

Per maggiori informazioni ed ulteriori chiarimenti bisognerà aspettare che vengano emanati i Decreti Attuativi, ma, nel frattempo, non facciamoci trovare impreparati!